Chi ci legge sa che dietro ogni pezzo c'è un metodo dichiarato: fonti citate, documenti consultabili, numeri confrontati con le serie storiche del ministero. Non pubblichiamo una ricostruzione se non possiamo indicare da dove viene ogni dato.
Per capire come applichiamo questi criteri nel lavoro quotidiano, vale la pena leggere chi siamo e come lavoriamo; sul metodo redazionale trovi invece esempi concreti in metodo.
Le testate, gli istituti e le associazioni che ci affiancano nelle inchieste sul sistema educativo. Non elenchi di loghi: rapporti di lavoro verificabili, con redazioni, uffici stampa e gruppi di ricerca che condividono documenti, banche dati e accesso alle fonti.
Rete di dirigenti scolastici e docenti che ci fornisce dati sull'organico e sui monte ore nelle regioni settentrionali. Le rilevazioni confluiscono nei reportage sulle classi sovraffollate.
Testata locale con cui condividiamo l'archivio delle delibere regionali sull'istruzione tecnica. Il materiale alimenta gli approfondimenti sui percorsi quadriennali.
Gruppo di ricerca universitario che ci mette a disposizione i dati sulle immatricolazioni disaggregati per sede. Utile per leggere il calo delle lauree umanistiche.
Associazione che raccoglie testimonianze dalle supplenze brevi. Le interviste vengono verificate prima della pubblicazione, con nomi e sedi controllati.
Ente che ci dà accesso a fondi documentari e riviste storiche sull'editoria scolastica. Supporto alla ricerca per gli speciali di approfondimento.