Documentare prima di giudicare
Ogni inchiesta parte da un sopralluogo o da un documento: circolari, delibere degli organi collegiali, dati di organico. Pubblichiamo il materiale su cui lavoriamo, così il lettore può verificare il percorso e non solo la conclusione.
Dare voce a chi sta in classe
Dirigenti, docenti di ruolo e supplenti, personale ATA, famiglie. Le interviste non servono a riempire un virgolettato: servono a ricostruire come una riforma ministeriale arriva davvero sul banco, con quali tempi e quali rinunce.
Tenere insieme le regioni
Le politiche scolastiche producono effetti diversi tra Nord e Sud, tra città metropolitane e province. Confrontiamo i modelli adottati nelle singole regioni per far emergere le disuguaglianze che i numeri nazionali tendono a nascondere.
Scrivere per chi ha poco tempo
Un reportage lungo, un'analisi normativa, un'intervista: formati diversi per lettori diversi. Chi insegna legge la mattina presto o la sera tardi, e ha bisogno di capire in pochi minuti dove sta andando il dibattito pubblico sull'istruzione.
Non inseguire la notizia del giorno
Preferiamo tornare su un tema a distanza di mesi, quando gli effetti di un decreto diventano visibili. La continuità tra un numero e l'altro è parte del metodo, non un'esigenza di calendario.